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Auto d'epoca · 8 min di lettura

Come si importa un'auto d'epoca dall'Italia nel Regno Unito?

Di The Classic Import Co.Pubblicato il 1 ottobre 2026

Versione inglese di questa guida

Per importare un'auto d'epoca dall'Italia nel Regno Unito servono i documenti di immatricolazione italiani originali, che deve consegnarLe il venditore (il libretto e il certificato di proprietà, oppure, per un'auto passata di mano dopo ottobre 2021, il Documento Unico), e una ricevuta di vendita (bill of sale) con il prezzo. Nel Regno Unito l'auto passa la dogana, viene notificata a HMRC tramite NOVA e viene registrata presso la DVLA. Un'auto con più di 30 anni, in condizioni originali e di un modello non più prodotto paga 0% di dazio e 5% di IVA all'importazione. Tutte le altre pagano il 20% di IVA e il 10% di dazio, salvo che siano state costruite nell'UE e l'origine venga dichiarata.

Cosa serve dal venditore
  1. Il libretto e il certificato di proprietà, oppure il Documento Unico. Sulle auto più vecchie sono due documenti: il libretto (libretto di circolazione, ufficialmente carta di circolazione) descrive l'auto, con il numero di telaio e la data di prima immatricolazione, mentre il certificato di proprietà (CdP) rilasciato dal PRA indica chi ne è il proprietario. Su quelle più vecchie il CdP può essere ancora il suo predecessore cartaceo, il foglio complementare. Dal 1 ottobre 2021 ogni nuova pratica produce un unico Documento Unico (DU) che unisce i due. La parte che serve alla DVLA è il libretto o il DU, perché è ciò che mostra quando l'auto è stata costruita. Si assicuri di ottenere l'originale: la DVLA lo trattiene.
  2. Una ricevuta di vendita (bill of sale) o una fattura con il prezzo pagato. Ne conservi una semplice anche se è stato firmato anche un atto di vendita italiano. Se non c'è una fattura, serve invece una valutazione indipendente.

La cancellazione dell'auto dai registri italiani (radiazione), le eventuali targhe per l'esportazione e le pratiche di esportazione sono a cura del venditore. Se Le serve, organizziamo noi il trasporto verso il Regno Unito e ci occupiamo della dichiarazione doganale, del NOVA e delle pratiche DVLA.

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Dazio e IVA su un'auto italiana

Imposte di importazione nel Regno Unito su un'auto dall'Italia, 2026
VeicoloDazio doganaleIVA all'importazione
Pezzo da collezione storico: oltre 30 anni, originale, modello non più prodotto0%5%
Altra auto, prodotta nell'UE, origine preferenziale dichiarata0%20%
Altra auto, senza dichiarazione di origine valida o costruita fuori dall'UE10%20%

L'aliquota storica deriva dal codice merceologico 9705, che comprende i veicoli a motore da collezione nel loro stato originale, senza modifiche sostanziali a telaio, carrozzeria, motore, sterzo, freni, trasmissione o sospensioni.

Qui ci sono due trappole italiane. Primo, lo status storico italiano può iniziare a 20 anni, quindi un certificato ASI su un'auto di 25 anni non ne fa un pezzo da collezione per il Regno Unito. Secondo, per le auto più recenti l'origine ai fini del dazio è il luogo in cui l'auto è stata costruita, non dove l'ha acquistata né il marchio che porta: diversi modelli recenti di marchi italiani sono stati costruiti fuori dall'UE. La nostra guida su come capire se un'auto è considerata d'epoca illustra il test nel dettaglio.

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Domande frequenti

La mia auto italiana ha solo il certificato di proprietà. Basta per la DVLA?

Di solito non da solo. Il certificato di proprietà prova la proprietà, mentre la DVLA cerca il documento di immatricolazione che mostra quando l'auto è stata costruita: il libretto oppure, dal 2021, il Documento Unico. Chieda al venditore anche il libretto. Se è andato perso, di solito si ricorre a una lettera di datazione (dating letter), che otteniamo noi per Lei.

Quale documento italiano trattiene la DVLA?

La DVLA trattiene il certificato di immatricolazione estero originale per provare l'età dell'auto. Per un'auto italiana è il libretto (carta di circolazione) oppure, sulle auto passate di mano dal 2021, il Documento Unico. Se manca, si può usare al suo posto una lettera di datazione (dating letter), che otteniamo noi per Lei.

La mia auto è arrivata con un Documento Unico che riporta la radiazione per esportazione. È il documento giusto?

Sì. Quando un'auto italiana viene radiata per esportazione, il PRA emette un Documento Unico che lo registra e che non è più valido per la circolazione su strada in Italia. È il documento di immatricolazione originale da inviare alla DVLA insieme al V55/5.

Un Certificato di Rilevanza Storica dell'ASI significa che la mia auto ha diritto all'IVA al 5%?

Non di per sé. L'Italia può riconoscere l'interesse storico a partire da 20 anni, mentre il test britannico per i pezzi da collezione richiede un'auto con più di 30 anni, in condizioni originali e di un modello non più prodotto. Il certificato ASI è una prova di supporto utile, ma il test britannico viene applicato separatamente.

Le auto italiane pagano il dazio doganale nel Regno Unito?

Un'auto storica da collezione (oltre 30 anni, originale e non più in produzione) non paga dazio, ovunque sia stata costruita. Un'auto più recente paga il 10% di dazio, a meno che sia stata prodotta nell'UE e l'origine preferenziale venga dichiarata correttamente. Il marchio italiano non basta: conta lo stabilimento.