Per importare un'auto d'epoca dall'Italia nel Regno Unito servono i documenti di immatricolazione italiani originali, che deve consegnarLe il venditore (il libretto e il certificato di proprietà, oppure, per un'auto passata di mano dopo ottobre 2021, il Documento Unico), e una ricevuta di vendita (bill of sale) con il prezzo. Nel Regno Unito l'auto passa la dogana, viene notificata a HMRC tramite NOVA e viene registrata presso la DVLA. Un'auto con più di 30 anni, in condizioni originali e di un modello non più prodotto paga 0% di dazio e 5% di IVA all'importazione. Tutte le altre pagano il 20% di IVA e il 10% di dazio, salvo che siano state costruite nell'UE e l'origine venga dichiarata.
- Il libretto e il certificato di proprietà, oppure il Documento Unico. Sulle auto più vecchie sono due documenti: il libretto (libretto di circolazione, ufficialmente carta di circolazione) descrive l'auto, con il numero di telaio e la data di prima immatricolazione, mentre il certificato di proprietà (CdP) rilasciato dal PRA indica chi ne è il proprietario. Su quelle più vecchie il CdP può essere ancora il suo predecessore cartaceo, il foglio complementare. Dal 1 ottobre 2021 ogni nuova pratica produce un unico Documento Unico (DU) che unisce i due. La parte che serve alla DVLA è il libretto o il DU, perché è ciò che mostra quando l'auto è stata costruita. Si assicuri di ottenere l'originale: la DVLA lo trattiene.
- Una ricevuta di vendita (bill of sale) o una fattura con il prezzo pagato. Ne conservi una semplice anche se è stato firmato anche un atto di vendita italiano. Se non c'è una fattura, serve invece una valutazione indipendente.
La cancellazione dell'auto dai registri italiani (radiazione), le eventuali targhe per l'esportazione e le pratiche di esportazione sono a cura del venditore. Se Le serve, organizziamo noi il trasporto verso il Regno Unito e ci occupiamo della dichiarazione doganale, del NOVA e delle pratiche DVLA.
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Dazio e IVA su un'auto italiana
| Veicolo | Dazio doganale | IVA all'importazione |
|---|---|---|
| Pezzo da collezione storico: oltre 30 anni, originale, modello non più prodotto | 0% | 5% |
| Altra auto, prodotta nell'UE, origine preferenziale dichiarata | 0% | 20% |
| Altra auto, senza dichiarazione di origine valida o costruita fuori dall'UE | 10% | 20% |
L'aliquota storica deriva dal codice merceologico 9705, che comprende i veicoli a motore da collezione nel loro stato originale, senza modifiche sostanziali a telaio, carrozzeria, motore, sterzo, freni, trasmissione o sospensioni.
Qui ci sono due trappole italiane. Primo, lo status storico italiano può iniziare a 20 anni, quindi un certificato ASI su un'auto di 25 anni non ne fa un pezzo da collezione per il Regno Unito. Secondo, per le auto più recenti l'origine ai fini del dazio è il luogo in cui l'auto è stata costruita, non dove l'ha acquistata né il marchio che porta: diversi modelli recenti di marchi italiani sono stati costruiti fuori dall'UE. La nostra guida su come capire se un'auto è considerata d'epoca illustra il test nel dettaglio.
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Calcola le mie imposte di importazioneComprare un'auto d'epoca italiana: cosa controllare
L'Italia è la meta di molti acquirenti per Alfa Romeo Spider e Giulia, Lancia Fulvia e Integrale, Fiat 500 e 124 Spider, e per la fascia di mercato di Ferrari, Maserati e Lamborghini. Qualunque sia l'auto, questi controlli evitano problemi in seguito:
- Il numero di telaio sull'auto deve corrispondere esattamente a quello del libretto o del DU. Lo richiedono sia la DVLA sia la classificazione doganale.
- Chieda se motore, carrozzeria o freni sono stati modificati rispetto alla specifica originale. Le modifiche da competizione dell'epoca e i lavori in stile restomod possono escludere l'auto dall'aliquota del 5%.
- Se l'auto ha un Certificato di Rilevanza Storica dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano), lo richieda. È una prova a sostegno, non una prova definitiva, per il test del Regno Unito.
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I passaggi nel Regno Unito
- Dogana: presentiamo noi la dichiarazione di importazione e vengono pagati l'IVA ed eventuale dazio.
- NOVA: inviamo noi a HMRC la notifica NOVA entro 14 giorni dall'arrivo dell'auto.
- MOT: l'auto riceve un MOT britannico se ne ha bisogno, e questo si può fare con le targhe estere. I veicoli costruiti o immatricolati per la prima volta più di 40 anni fa, senza modifiche sostanziali, sono esenti (si usa invece una dichiarazione V112), e le auto con meno di 3 anni non ne hanno bisogno.
- V55/5: lo prepariamo e lo precompiliamo noi; Lei lo firma e lo spedisce alla DVLA insieme al libretto o DU originale, al certificato MOT o al V112, a un documento d'identità con foto, alla prova di un indirizzo nel Regno Unito, alla tassa di prima immatricolazione di £55 e alla road tax (tassa di circolazione).
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